lunedì 5 luglio 2010

Comunicato Stampa

CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI INGEGNERI
COLLEGIO NAZIONALE DEGLI AGROTECNICI E DEGLI AGROTECNICI LAUREATI
CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI
CONSIGLIO DELL’ORDINE NAZIONALE DEI DOTTORI AGRONOMI E DOTTORI FORESTALI
CONSIGLIO NAZIONALE DEI GEOLOGI
ORDINE NAZIONALE DEI TECNOLOGI ALIMENTARI

COMUNICATO STAMPA
Le sottoscritte professioni tecniche hanno preso atto, con grande stupore, del “Testo unificato” della riforma delle professioni depositato il 18 maggio scorso dalla Relatrice On. Maria Grazia Siliquini. Il Testo unificato che avrebbe dovuto, fra l’altro, riassumere le riflessioni condivise e le analisi presentate al Parlamento nel corso di 11 mesi di audizioni, contiene proposte, alcune anche di dettaglio (improprie in una legge di principi), che non sono condivise dalla maggior parte degli attori del sistema professionale ed in particolare dalle professioni tecniche.
Fra le altre, gli scriventi Ordini e Collegi ritengono inaccettabile: il costante richiamo a ruoli associativi degli Ordini, che in realtà sono Enti pubblici non economici con funzioni di garanzia dei Registri pubblici per l’esercizio dell’attività professionale l’intervento di dettaglio nella autonomia organizzativa degli Ordini professionali nazionali e la confusione nell’attribuzione ai Consigli nazionali di attività tipiche dei Consigli territoriali; l’introduzione di tariffe prive di qualunque effetto cogente; la spogliazione di funzioni istituzionali qualificanti dei Consigli nazionali e la loro riattribuzione ad un nuovo organismo, denominato “Consiglio Nazionale delle Professioni”;
l’arretramento nella definizione delle modalità di gestione di rapporti convenzionali fra le Università e gli Ordini professionali, peraltro ledendo l’autonomia legislativamente garantita alle
la più volte ribadita equipollenza di indefiniti percorsi di “formazione professionale” a titoli di
studio di livello universitario; l’accorpamento degli Ordini e Collegi professionali da eseguirsi con modalità assembleari di tipo congressuale, in luogo di seguire stringenti percorsi legislativo-istituzionali; la postergazione nell’individuazione dei titoli di accesso ai nuovi Ordini solo dopo l’avvenuto accorpamento di “alcune” categorie professionali, talché una siffatta disposizione produce l’effetto di subordinare l’intera riforma al soddisfacimento di specifici interessi particolari, in contrasto con quelli generali; il divieto di segmentare, all’interno del medesimo Albo, competenze e titoli professionali secondo i diversi percorsi formativi di accesso, anche di diverso livello nonché di istituire la soppressione automatica delle attuali Sezioni B degli Ordini che le detengono, senza acquisire i preventivi pareri vincolanti degli Ordini presso i quali dette Sezioni sono istituite; più in generale in “Testo unificato” pare confuso, in alcune parti contradditorio, senza alcun richiamo al principio della sussidiarietà, con norme in più punti arretrate rispetto alle attuali, ma soprattutto non capace di indicare i principi generali fondanti un moderno sistema professionale, in grado di tutelare gli interessi della collettività ed insieme dare valore e forza ai 2.000.000 di professionisti, per la metà giovani, iscritti negli Albi professionali. Nel riaffermare che il discrimine per l’accesso ad una professione intellettuale è il superamento di un percorso di studi universitario od equivalente e di un esame di Stato abilitante ex-art. 33 Costituzione, così come anche recentemente affermato dal Ministro della Giustizia, i sottoscritti Ordini e Collegi professionali esprimono vivissime preoccupazione per il possibile conflitto che sembra fin d’ora determinarsi fra le linee guida della riforma parlamentare e di quella governativa, auspicando che il Governo sappia ricomporre questa frattura nel senso richiesto dagli attori del sistema professionale, nell’interesse delle giovani generazioni e del Paese. Comunque, le professioni firmatarie che hanno preso impegno il 15 aprile con il ministro Alfano presso il ministero della Giustizia, stanno lavorando secondo quanto concordato in tale sede.

Convegno 7 luglio 2010 - La sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro

Il 7 luglio 2010, presso Palazzo Forcella De Seta, alle ore 15.00, l'Ordine degli Ingegneri di Palermo con ANIS e INAIL organizza un Convegno dal titolo "La Sicurezza e la Salute nei Luoghi di Lavoro - obiettivi e ostacoli nella applicazione dl testo unico".
La partecipazione al convegno è gratuita e, ai sensi dell'Accordo Stato-Regioni del gennaio 2006, attribuisce agli ingegneri crediti formativi pari a 4 ore per RSPP e ASPP di cui all'art. 3, comma 6 D. Lgs. 81/08 per tutti i macro settore ATECO.

lunedì 7 giugno 2010

Il presidente degli ingegneri siciliani: “Gli Ordini scelgano la chiarezza”

“Gli ordini professionali scelgano la linea della chiarezza”. Alla vigilia della discussione sul ricorso di Michele Aiello, il “re delle cliniche” siciliane condannato in appello a 15 anni e 6 mesi nell’ambito del processo “Talpe alla Dda”, contro la radiazione decisa dall’Ordine palermitano, il presidente della Consulta regionale degli Ingegneri Gaetano Fede traccia la strada per i procedimenti disciplinari nell’Isola, ai quali è dedicato un servizio di Accursio Sabella sul numero di “S” attualmente in edicola: “Su questi temi – dice Fede – è bene intervenire sempre. Subito dopo la vicenda Conticello, per esempio, ritenemmo opportuno convocare una seduta del consiglio della Consulta alla Focacceria San Francesco. Senza toni eclatanti, ma per manifestare la nostra vicinanza. Il problema delle ‘amicizie pericolose’ ci coinvolge come cittadini ancor prima che come ingegneri”.
Sul merito del procedimento, che vedrà domani l’ultimo atto interno all’ordinamento professionale (contro la decisione potrà essere presentato ricorso appellandosi alle Sezioni unite della Cassazione), Fede preferisce non pronunciarsi. Ma un paio di paletti, quelli sì, è disposto a metterli: “Non conosco gli atti – afferma – ma da quel che è emerso l’Ordine di Palermo ha analizzato con cura gli elementi, compresi quelli emersi durante la convocazione di Aiello. Mi aspetto che l’Ordine nazionale faccia un’analisi altrettanto attenta degli atti, non applicandosi a eventuali vizi di forma come è successo in passato in casi diversi da questo”. Del resto, per Fede, “la norma che regolamenta le sanzioni disciplinari è vecchiotta e andrebbe aggiornata, magari con la possibilità per gli ordini di condurre indagini più approfondite”.

Ma domani si gioca una partita importante. Caricata simbolicamente già da una scelta: il Consiglio nazionale dell’Ordine, per ascoltare la difesa del patron di Villa Santa Teresa, si è autoconvocato in via Arenula, presso la “casa madre”, la sede del ministero della Giustizia, e non in via IV Novembre, dove ha sede il Consiglio. Quella di Aiello, del resto, è la prima radiazione decisa dagli ingegneri in Sicilia: un provvedimento – come ricorda Alessandro Calì, oggi tesoriere della Consulta regionale e al momento della radiazione presidente dell’Ordine palermitano – “che comporta la morte professionale. La radiazione dall’Ordine non è come l’espulsione da Confindustria: l’imprenditore allontanato dalla sua associazione può continuare a lavorare, l’ingegnere cacciato dall’Ordine no”. Calì, ovviamente, difende la decisione presa durante la sua presidenza: “È ora che gli ordini facciano pulizia al loro interno – spiega –. È giunto il momento di non delegare più alle forze dell’ordine, alla magistratura o ad Addiopizzo la lotta alla mafia. La decisione di domani è storica perché è uno spartiacque: gli Ordini possono valutare la condotta del professionista al di là del procedimento penale? Io credo di sì”.
(di Claudio Reale - www.livesicilia.it/ - giovedì 6 maggio 2010 - 13:29)

venerdì 29 gennaio 2010

E fin quando son barzellette......!!

feluca nera Un ingegnere si presenta sul posto di lavoro. E' il suo primo giorno. Il principale gli mette una scopa in mano e gli dice:
- Ecco, questa e' una scopa, come prima cosa potresti dare una spazzata all'ufficio.
- Una scopa?! Ma guardi che io sono un ingegnere!
- Hai ragione, scusa, vieni di là che ti faccio vedere come funziona.

giovedì 28 gennaio 2010

Inizia a lavorare la Commissione Formazione

foto 070bis Nella precedente seduta del Consiglio si è deciso di affiancare alla Pres. Proietto, un Vice Pres. nella figura di Dario Tomasini il ns. Consigliere Jr. . Il sottoscritto insieme al collega Vincenzo Di Dio, parteciperanno quali componenti ai lavori della commissione. In questa prima seduta della commissione, sostanzialmente rinnovata in considerazione del bando pubblicato sul sito dell'Ordine, si è provveduto ad organizzare gli aspetti procedurali, dividendo i lavori.

lunedì 25 gennaio 2010

Seduta del 25 Gennaio 2010

Qualunque gruppo ha la necessità di fermarsi nello spogliatoio prima o dopo una partita, per guardarsi negli occhi e fare il punto della situazione agendo anche in maniera critica nei confronti delle proprie prestazioni. Un gruppo lo si crea lavorandoci sopra strada facendo, specialmente se la squadra è rinnovata per più di un terzo. Si auspica quindi un grosso lavoro del Presidente, al quale unanimemente è stata confermata la fiducia e la indiscussa stima da parte di tutti i consiglieri presenti, affinchè nella suddivisione dei compiti si possa motivare il gruppo, dividendo così il sostanzioso carico di lavoro che aspetta il Consiglio nel rispetto del programma elettorale.