lunedì 16 maggio 2011

Rosario La Duca

La proposta avanzata ieri in Consiglio è stata approvata all’unanimità. Dedicare la Fondazione che l’Ordine degli Ingegneri di Palermo sta varando, all’Ing. Rosario La Duca è il minimo gesto che l’Ordine potesse fare, supplendo ad una città assente nel ricordarLo, dopo la morte. Il Prof. Rosario La Duca con i suoi scritti, la sua opera, le sue docenze, le sue collezioni ha immensamente amato la sua Palermo e formato tanti giovani al rispetto della propria storia ed all’amore per i propri centri storici.

La stabilità garantita da una corda….

Attenzione a non tirare la corda! Ci vuole “autorevolezza” per dire: “si fa come dico io”. Aver calpestato più volte l’esito elettorale è stato un grande errore. Non aver applicato il buon senso e sopravvivere solo sul buon senso altrui è stata una esperienza unica. L’Ordine deve guardare oltre, alla Sua sopravvivenza e con spirito moderno che certamente non può essere affidato allo “Status Quo”! Prima di prendere l’ennesima decisione sarebbe opportuno consultarsi ……….

“Mi sono vergognato” ….. Ma ci rifletto!

“Cari consiglieri, ho ricevuto questa lettera di invito a partecipare ad una procedura negoziata, e mi sono vergognato di essere ingegnere libero professionista! Oltre la messa a disposizione di software tecnico con relativa licenza, sono messe a gara le prestazioni professionali (sic) inerenti l’operatore del software ,senza autonomia progettuale, per cui non vedo perché debbano invitare professionisti abilitati iscritti all’albo professionale, nonché l’attività di stampa e plottaggio (fornitura materiale, impaginazione,rilegatura e le carpette) sicuramente di competenze dell’ingegnere! (tra poco ci arriveremo a fare solo questo). In secondo luogo è prevista una penale di €200.000,00 per un servizio di circa €26.000,00 a base d’asta.

Poi, ancora pag. 4 punto f), occorre aprire una postazione di lavoro nel territorio del comune di “(omissis)” (non si capisce perché non all’interno del Municipio!) contravvenendo al principio di libera dimora. Infine si prevede, pag. 4 punto f), l’indicazione del professionista incaricato della Direzione Lavori (forse come ricompensa per il fortunato!! aggiudicatario nel caso di finanziamento dell’opera). Naturalmente, immagino che all’UTC del comune di “(omissis)” , sarà riconosciuto integralmente il 2% per progettazione ai sensi dell’art.18!!! Mi chiedo se, oltre a contestare il bando non sia il caso di segnalare il funzionario collega che firma il bando sia all’Ordine di competenza per comportamento deontologicamente scorretto, sia agli Assessorato Regionali Enti locali ed Infrastrutture per elusione delle normative sugli incarichi pubblici. Spero che il nostro Ordine si attivi sempre per eliminare queste sconcezze. Saluti (Firmato “(omissis)” )”

sabato 14 maggio 2011

Appalti, stop al caro parcelle

“UNA rivoluzione in arrivo per ingegneri, architetti e geometri siciliani. Il ddl sulla riforma degli appalti appena approvato dalla commissione Ambiente dell' Ars, e che a breve andrà in aula, prevede una serie di norme che non solo cambiano tutto il sistema di affidamento degli incarichi per le figure di consulente, componente di commissione e collaudatore, ma fissano un tetto ai compensi, che non potranno superare i 100.000 euro, e il limite di un appalto per singolo professionista assegnato da ogni ente locale. I geometri inoltre non potranno progettare immobili superiori a 1.500 metri cubi (una villetta bifamiliare) - ANTONIO FRASCHILLA (La Repubblica)”

martedì 3 maggio 2011

Fare qualcosa di utile per gli iscritti

Primo passo, in verità molto piccolo, consistente nel rinnovo delle commissioni parcelle, adesso bisogna studiare qualcosa di nuovo e di utile, affinchè gli iscritti, qualora gli Ordini dovessero sopravvivere, possano trovare ancora motivazioni, aldilà dell’appartenenza, per continuare ad esser iscritti ad una istituzione che ha difficoltà ad essere incisiva nella difesa della professione.

Gli Ordini devono contare di più. Nel momento in cui si perderà la prerogativa della liquidazione delle parcelle, anche questo contributo, in realtà ormai minoritario, economicamente apportato dai liberi professionisti verrà meno ed a quel punto la tassa di iscrizione o il compenso per i servizi offerto servirà a tenere in vita la nostra istituzione, e non ci saranno più differenze tra professionisti liberi, dipendenti o docenti. Ma a quel punto bisognerà prendere seriamente consapevolezza che coloro che non hanno la necessità di rimanere iscritti, esercitando la libera professione, devono trovare nei servizi, nella tutela e nell’appartenenza quella “utile motivazione” affinchè l’Ordine rimanga l’Ordine di tutti gli Ingegneri.

lunedì 2 maggio 2011

Rinnovate le Commissioni Parcelle

Dopo 20 anni ho deciso di non continuare la mia esperienza in Commissione Parcelle. Ultimato il mio ruolo ad interim di Consigliere e Presidente della 1° Commissione Parcelle, ho scelto di tentare di far bene una sola cosa, il Consigliere. Il ruolo nel Comitato mi onora, ma attualmente non ho la forza e soprattutto la salute.

Le commissioni vengono ridotte da 5 a 3 e mi preme fare gli auguri ai Neo Presidenti i giovani Salvo Favuzza e Massimo Inzerillo oltre che al confermato decano e caro a tutti Giacomo Nicosia, al quale va sempre e particolarmente in questo momento il nostro affetto.

Il comitato, presieduto dal Presidente dell’Ordine avrà come vice presidente vicario l’esperto e competente Matteo Santangelo.