lunedì 7 giugno 2010

Il presidente degli ingegneri siciliani: “Gli Ordini scelgano la chiarezza”

“Gli ordini professionali scelgano la linea della chiarezza”. Alla vigilia della discussione sul ricorso di Michele Aiello, il “re delle cliniche” siciliane condannato in appello a 15 anni e 6 mesi nell’ambito del processo “Talpe alla Dda”, contro la radiazione decisa dall’Ordine palermitano, il presidente della Consulta regionale degli Ingegneri Gaetano Fede traccia la strada per i procedimenti disciplinari nell’Isola, ai quali è dedicato un servizio di Accursio Sabella sul numero di “S” attualmente in edicola: “Su questi temi – dice Fede – è bene intervenire sempre. Subito dopo la vicenda Conticello, per esempio, ritenemmo opportuno convocare una seduta del consiglio della Consulta alla Focacceria San Francesco. Senza toni eclatanti, ma per manifestare la nostra vicinanza. Il problema delle ‘amicizie pericolose’ ci coinvolge come cittadini ancor prima che come ingegneri”.
Sul merito del procedimento, che vedrà domani l’ultimo atto interno all’ordinamento professionale (contro la decisione potrà essere presentato ricorso appellandosi alle Sezioni unite della Cassazione), Fede preferisce non pronunciarsi. Ma un paio di paletti, quelli sì, è disposto a metterli: “Non conosco gli atti – afferma – ma da quel che è emerso l’Ordine di Palermo ha analizzato con cura gli elementi, compresi quelli emersi durante la convocazione di Aiello. Mi aspetto che l’Ordine nazionale faccia un’analisi altrettanto attenta degli atti, non applicandosi a eventuali vizi di forma come è successo in passato in casi diversi da questo”. Del resto, per Fede, “la norma che regolamenta le sanzioni disciplinari è vecchiotta e andrebbe aggiornata, magari con la possibilità per gli ordini di condurre indagini più approfondite”.

Ma domani si gioca una partita importante. Caricata simbolicamente già da una scelta: il Consiglio nazionale dell’Ordine, per ascoltare la difesa del patron di Villa Santa Teresa, si è autoconvocato in via Arenula, presso la “casa madre”, la sede del ministero della Giustizia, e non in via IV Novembre, dove ha sede il Consiglio. Quella di Aiello, del resto, è la prima radiazione decisa dagli ingegneri in Sicilia: un provvedimento – come ricorda Alessandro Calì, oggi tesoriere della Consulta regionale e al momento della radiazione presidente dell’Ordine palermitano – “che comporta la morte professionale. La radiazione dall’Ordine non è come l’espulsione da Confindustria: l’imprenditore allontanato dalla sua associazione può continuare a lavorare, l’ingegnere cacciato dall’Ordine no”. Calì, ovviamente, difende la decisione presa durante la sua presidenza: “È ora che gli ordini facciano pulizia al loro interno – spiega –. È giunto il momento di non delegare più alle forze dell’ordine, alla magistratura o ad Addiopizzo la lotta alla mafia. La decisione di domani è storica perché è uno spartiacque: gli Ordini possono valutare la condotta del professionista al di là del procedimento penale? Io credo di sì”.
(di Claudio Reale - www.livesicilia.it/ - giovedì 6 maggio 2010 - 13:29)

venerdì 29 gennaio 2010

E fin quando son barzellette......!!

feluca nera Un ingegnere si presenta sul posto di lavoro. E' il suo primo giorno. Il principale gli mette una scopa in mano e gli dice:
- Ecco, questa e' una scopa, come prima cosa potresti dare una spazzata all'ufficio.
- Una scopa?! Ma guardi che io sono un ingegnere!
- Hai ragione, scusa, vieni di là che ti faccio vedere come funziona.

giovedì 28 gennaio 2010

Inizia a lavorare la Commissione Formazione

foto 070bis Nella precedente seduta del Consiglio si è deciso di affiancare alla Pres. Proietto, un Vice Pres. nella figura di Dario Tomasini il ns. Consigliere Jr. . Il sottoscritto insieme al collega Vincenzo Di Dio, parteciperanno quali componenti ai lavori della commissione. In questa prima seduta della commissione, sostanzialmente rinnovata in considerazione del bando pubblicato sul sito dell'Ordine, si è provveduto ad organizzare gli aspetti procedurali, dividendo i lavori.

lunedì 25 gennaio 2010

Seduta del 25 Gennaio 2010

Qualunque gruppo ha la necessità di fermarsi nello spogliatoio prima o dopo una partita, per guardarsi negli occhi e fare il punto della situazione agendo anche in maniera critica nei confronti delle proprie prestazioni. Un gruppo lo si crea lavorandoci sopra strada facendo, specialmente se la squadra è rinnovata per più di un terzo. Si auspica quindi un grosso lavoro del Presidente, al quale unanimemente è stata confermata la fiducia e la indiscussa stima da parte di tutti i consiglieri presenti, affinchè nella suddivisione dei compiti si possa motivare il gruppo, dividendo così il sostanzioso carico di lavoro che aspetta il Consiglio nel rispetto del programma elettorale.

domenica 24 gennaio 2010

Il Consiglio Convocato in Seduta Doppia..

Lunedì 25 Gennaio alle ore 16.00 e Martedì alle ore 16.30, si riunirà il consiglio con all'ordine del giorno, tra i tanti temi e successivamente alla prassi dell'approvazione del verbale della seduta precedente, delle iscrizioni, cancellazioni e trasferimenti una importante discussione sull'attività del Consiglio, consistente in una verifica e su proposte operative. Non dimentichiamo che il Consiglio non appena eletto, ha avuto cura di garantire la continuità istituzionale ed i servizi essenziali, ma che oggettivamente si pone davanti alle aspettative degli iscritti anche nel rispetto del programma sul quale si è ottenuto uno straordinario successo elettorale. Periodiche fermate per discutere e tarare lo strumento in funzione degli obiettivi e sempre un positivo sintomo di democrazia!

martedì 19 gennaio 2010

Genio Civile ed Art.21

Novità salienti sono state varate, per dirimere gli ultimi dubbi sulla tematica ed a breve verranno ufficializzate.