“Il Presidente dell’Ordine degli Ingegneri, il Consiglio e tutti gli Ingegneri della Provincia di Palermo, esprimono vivo compiacimento ed i migliori auguri al Prof. Avv. Giovanni Pitruzzella per la nomina al vertice dell’Antitrust certi che l’insigne professionista e studioso palermitano saprà assolvere all’arduo compito affidatogli con l’equilibrio e la competenza che hanno caratterizzato il suo impegno professionale e sociale.” (Comunicato Stampa della Presidenza dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Palermo – Sabato 19/11/2011)
sabato 19 novembre 2011
lunedì 31 ottobre 2011
Completate le nuove cariche ….
"Con la nomina nella seduta del 24.10.2011, di un secondo Vicepresidente, completate le nuove cariche dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Palermo. All'ing. Giorgio Umiltà si aggiunge quale Vicepresidente l’Ing. Renzo Botindari.
Pertanto il nuovo direttivo dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Palermo è così composto: Presidente, l’Ing. Giovanni Margiotta;
Vicepresidenti, l’Ing. Giorgio Umiltà vicario, e l’Ing. Renzo Botindari;
Segretario, l’Ing. Ir. Dario Tomasini; Tesoriere, l’Ing. Sergio Rappa."
(Comunicato Stampa – Presidenza dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Palermo)
venerdì 21 ottobre 2011
Grazie Salvo……..
Nota dell'Ing. Salvatore Barone, ai Colleghi Ingegneri iscritti all’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Palermo.
Oggetto: Dimissioni dalla carica di Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Palermo
Come avete avuto modo di leggere dalle mail inviate recentemente dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Palermo ho dato le mie irrevocabili dimissioni da Presidente e dal 18 ottobre 2011 il nuovo Presidente è Giovanni Margiotta. La mia scelta è nata principalmente dal crescente carico di lavoro della mia attività professionale e per sopravvenuti motivi strettamente personali anche nella constatazione e consapevolezza che nell’ultimo periodo ho retto con non poco sacrificio l’onere della Presidenza. In questi due anni ho dovuto prendere atto che già la sola gestione ordinaria comporta un impegno notevole, appesantito poi, dalle difficoltà che attraversa la società e che sempre più spesso si ripercuotono sulla nostra categoria. Il quadro generale e la situazione di particolare empasse che attraversiamo, d’altro canto, lasciano presagire per il futuro che l’onere della presidenza sarà sempre più pesante per i tanti impegni che si profilano. Si devono portare avanti le iniziative messe in campo, se ne devono avviare di nuove anche con riferimento alle problematiche legate alla riforma delle professioni. Nonostante tali difficoltà siano sempre crescenti l’attuale Consiglio, sotto la mia presidenza e grazie all’impegno costante e infaticabile di alcuni, ha ottenuto risultati importanti tra cui voglio citare la stesura e l’adozione del “Protocollo di Legalità”, la definizione dello statuto del “Centro Studi e di Alta Formazione” e la individuazione dei componenti del suo consiglio di amministrazione (manca ormai soltanto la firma dell’atto costitutivo), la partecipazione ai lavori preparatori della legge di riforma sui LL.PP. e la costituzione della “Associazione di Protezione ed Emergenze Civili Ingegneri Palermo“.
Ricordo anche tutti i seminari ed incontri a cui abbiamo dato patrocinio ed a cui spesso abbiamo partecipato ed in particolare il “Congresso degli Ingegneri dell’Informazione” organizzato dal nostro Ordine che ha avuto una valenza nazionale. Ho posto la questione del rinnovo delle carche istituzionali all’interno del Consiglio, nella consapevolezza del lavoro svolto, non volendo con questo sottoporre ad esame i titolari delle stesse bensì con l’intento di ragionare con i consiglieri sulle cose da fare e verificare le disponibilità di ciascuno ad assumersi l’onere e la responsabilità di incarichi specifici. Ciò anche per consentire al Consiglio di individuare con tranquillità le cose da fare partendo dal lavoro fin qui svolto e programmare i lavori necessari ad assolvere i compiti istituzionali con maggiore incisività mettendo in campo ogni azione utile alla riaffermazione del ruolo delle categoria ed in particolare per programmare ogni sforzo a supporto dei colleghi più giovani.
Tutti insieme dobbiamo avviare dall’interno del nostro Ordine quel rinnovamento necessario alla sopravvivenza ed al rilancio della categoria. Questa mia lettera non è di congedo. Tutti coloro che mi conoscono e mi sono amici sanno che comunque la mia disponibilità nei confronti del Consiglio e dei Colleghi resterà tale quale è stata fino ad oggi, sia all’Ordine che in Ufficio, e chiunque avesse la necessità di contattarmi può continuare a farlo perché nulla per me è cambiato rispetto a prima. Un sentito grazie di cuore a tutti i Colleghi che mi hanno appoggiato e che in varie occasioni mi hanno esternato il loro affetto e la loro stima. Un affettuoso saluto dal Vostro Consigliere
Salvatore Barone
venerdì 8 luglio 2011
Siamo in grado per una volta di dare il nostro contributo…..?
Siamo Ingegneri! Siamo difficilmente corporabili ed abbiamo difficoltà spesso a condividere professionalmente esperienze professionali, ma siamo stati sempre bravi a progettare il “futuro altrui”, per una volta, ci sentiamo in grado di riprogettare il “nostro futuro”? Siamo polemici, a volte anche troppo! Ci lamentiamo di tutto e di tutti, e speriamo sempre che siano gli altri a portare la croce per “mantenere intatta” la nostra libertà di poter criticare. Sentiamo dire da tutte le parti che il paese è in crisi e che c’è bisogno di sacrifici. Sappiamo bene che i sacrifici si fanno in un momento transitorio, mentre si studiano e si progettano le soluzioni per risolvere i problemi.
Siamo in grado per una volta di dare il nostro contributo iniziando a riprogettare ed a sistemare “casa nostra”? Io penso di si!!! Conosco e riconosco tra di Voi tante intelligenze sopra la norma e di contro ho molta fiducia nei giovani che oggi si iscrivono al nostro Ordine. Allora iniziamoci dalla cosa più semplice, “l’Ordine dei Servizi”! Che tipo di servizi desiderereste da un Ordine che si possa definire al passo con i tempi? Non pensate che sia semplice avere delle idee innovative, e non pensate di contro che una vostra idea sia già stata pensata. Non abbiate paura di dire la vostra se questa è costruttiva. Contattatemi con i mezzi informatici, mi farò portavoce di queste proposte e per quelle che possono essere realizzate nell’immediato, con i colleghi in Consiglio, avremo il piacere di invitarVi non solo a discutere, ma ad avere l’opportunità di lavorare insieme alla realizzazione di tutto ciò che può fare il bene del ns. Ordine e quindi della ns. Professione, senza preclusione alcuna di schieramenti o steccati preconcetti, poichè lo dico sempre, l’Ordine è più importante di Noi singoli iscritti e/o Consiglieri e ci auguriamo che possa sopravviverci ed allora diventa più importante costruire l’Ordine del futuro, l’Ordine dei nostri figli……
martedì 5 luglio 2011
Aumentare il contributo d’Iscrizione all’Ordine degli Ingegneri di Palermo?
Il tesoriere Sergio Rappa, nella sua relazione per la presentazione del bilancio previsionale, legandosi alla prospettiva di una abolizione della T.O. legata alla vidimazione delle parcelle ha prospettato una ipotesi di un futuro aumento del contributo per l’iscrizione all’ordine degli ingegneri, peraltro il più basso d’Italia del 50%.
Occorre precisare che tale decisione dovrebbe esser presa nell’ambito del Consiglio ed in occasione di una sua proposizione all’ordine del giorno, ma aggiungo che personalmente, in quel contesto, come già fatto in passato mi farò parte attiva per far conoscere le ragioni dei miei colleghi professionisti dipendenti, affinchè il paventato aumento della tassa d'iscrizione, qualora dovesse necessariamente essere perseguito, giunga solo dopo aver percorso tutte le iniziative necessarie alternative per studiare introiti relativi a nuovi servizi da fornire agli iscritti.
Ma quali ragioni ad oggi portano i colleghi professionisti dipendenti? Questo settore ag oggi rappresenta il 70% (campione nazionale) degli iscritti all'Ordine degli Ingegneri, e dal loro punto di vista, lamentano da qualche anno (proprio in corrispondenza della crisi che attanaglia le libere professioni) di rappresentare un soggetto attivo nel sostentamento economico dell'Ordine, non avendo, con il permanere di quell'errato punto di vista storico che identifica l'Ordine con le parcelle e di conseguenza con i liberi professionisti, alcun interesse (e qualcuno sostiene obbligo) a rimanerne iscritti.
Se si sommasse in questi colleghi la sensazione che non solo progressivamente l'Ordine si sia dimenticato di loro, ma che in più chieda l’aumento del 50% del costo di un “non servizio per loro”, il tutto potrebbe avere realmente un effetto deflagrante per la ns. istituzione.
Reputo, e lo scrivo ormai da qualche anno, che debba prevalere in tutti uno spirito di appartenenza alla categoria, e che bisognerà impegnarsi in un grosso lavoro di coesione fra le varie specializzazioni della ns. categoria professionale.
Un primo passo fondamentale sarà quello di guadagnare o riguadagnare una presenza dell’istituzione Ordine al fianco dei colleghi, nella difesa della professione di Ingegnere, nelle pubbliche amministrazioni e nelle aziende private ed in ogni contesto nel quale un ns. collega ingegnere eserciti e firma con assunzione di responsabilità la sua prestazione professionale.
Abolita anche in Sicilia l’obbligo della vidimazione parcelle dei LL.PP. presso gli Ordini Professionali
Con la pubblicazione (il prossimo venerdì) della nuova normativa sui LL.PP. in Sicilia che recepisce il D.Lgs. 163/06 , viene definitivamente abolito l’Art. 7 della ex L.R. 21/85 che sanciva l’obbligo nella nostra regione di acquisire la vidimazione c/o gli Ordini professionali della parcella professionale. Si completa e si recepisce anche in Sicilia l’effetto della norma che l’ex. ministro Bersani sulla liberalizzazione dei minimi tariffari anche per i LL.PP. per le P.A..
Primo effetto importante, sarà quello di incidere pesantemente sugli introiti degli Ordini Professionali. Basti pensare che già per gli effetti della crisi professionale, l’Ordine degli Ingegneri di Palermo nel 2009 aveva introitato circa €. 220.000,00 di T.O. , divenuti €. 166.000,00 nel 2010. Questi numeri corrispondono a circa il 22% del bilancio annuo. Occorrerà quindi ricorrere a nuove prospettive di introiti legati a servizi per far quadrare i bilanci nel prossimo futuro.