mercoledì 4 marzo 2015

E solo una impressione? ...

Cari colleghi, può essere che dal 2003 non venga fatta una legge sui LL.PP. che tra i tanti provvedimenti tuteli la figura del professionista sia esso ingegnere che architetto?
Se non errò con la L.R. n. 21 del 1985 fu realizzata una grande conquista con l' introduzione del concetto del pagamento a parcella con i minimi tariffari per incarichi di LL.PP. e con la L.R. n. 10 del 2003 si parlo di preventiva acquisizione delle risorse economiche prima di procedere al conferimento degli incarichi di progettazione. Da allora solo norme intente a burocratizzare i procedimenti e alla sola ricerca dei responsabili di questo efferato delitto, la professione tecnica.

martedì 13 gennaio 2015

Lavorare “a gratis”

lavoro-gratis L'Italia secondo i Padri Costituendi era "Una Repubblica Fondata sul Lavoro" poi la cattiva politica, cattivi legislatori, cattivi riformisti hanno fatto si che non solo si perdesse per i giovani la prospettiva di un lavoro ma che gradualmente si perdesse il valore di un titolo di studio, poi si abolissero i minimi professionali spingendo i professionisti ad una guerra al massacro al ribasso, poi si desse ai committenti la facoltà di non pagare prestazione ricevute ed infine che ci fosse chi pretendesse la prestazione professionale gratuita.

Grande deve essere l’indignazione verso chi vuole non solo rubare il futuro ai giovani, ma vuole togliere all’uomo la dignità.

lunedì 5 gennaio 2015

Ieri Tutti Criminologi, Oggi Tutti Strutturisti

74717595381fa9a3044a1ddbdd99e245 Forse siamo troppo abituati a vedere giudici in TV, forse internet ci libera dalla voglia voglia di dire tutto su tutti e di conseguenza diventare giudici ed esperti anche in materie lontane dai nostri studi e dalle nostre culture, basandoci sulla sola evidenza ed emettendo sentenze definitive.

Ci sono casi eclatanti e lo sappiamo, ma pur essendo la mia materia e dall’alto della mia esperienza e dei miei ruoli assunti in vita mia inerenti la professione dell’ingegnere civile, preferisco tenere una posizione prudente e controtendenza verso una stampa che giornalmente va cercando mostri da contrapporre al nulla politico ed al degrado morale della nostra società, il tutto per tenerci distratti dai seri e veri problemi.

Siamo tutti davanti ad una foto di un’opera molto recente entrata in crisi e resa quindi inutilizzabile e questo è un dato di fatto, attendiamo adesso l’opera dei periti o degli esperti che esamineranno il progetto, rivedranno la fase di realizzazione dell’opera sia dal punto di vista cartolare che tecnico-contabile, si faranno un’idea sul terreno e sulle soluzioni strutturali adoperate, sulla qualità dei materiali utilizzati, sulla rispondenza dell’eseguito rispetto al progetto, sui ruoli di vigilanza e sicurezza in opera e dopo ciò, sommato alla storia professionale dei soggetti interessati al procedimento (DL e Collaudatore inclusi), dell’impresa e finanche dei fornitori chi dovrà giudicare ed emettere sentenza avrà un quadro chiaro per esprimersi.

Fino a quel momento l’evidenza ci può soltanto dire che non è questo il risultato che ci si aspetta da un’opera (pubblica o privata), per le sentenze e per fare di tutta l’erba un fascio raccomando molta prudenza.

domenica 9 novembre 2014

“Discorsi Persi” sull’Emergenza Meteo

10389539_10204146982267643_4865651890314383997_n Discorsi persi! Come sempre accade dopo un paio di anni, il gradimento del sindaco uscito fuori da consensi dei votanti "bulgari", si ridimensiona notevolmente. Lo spot elettorale "Il Sindaco lo Sa Fare" è diventato motivo di sarcasmo collettivo, ma criticare il sindaco per avere attivato i protocolli e i provvedimenti per una emergenza meteo che grazie al cielo non c'è stata perché si è spostata in altre zone ............

Non dimentichiamo cosa accadde nella prima alluvione di Genova. Noi sappiamo che scuole chiuse, significa strade vuote e così è stato.

Poi Il Sindaco di Palermo, “c'è a cu ci piaci e c'è a cu un ci piaci”, ma non è questa l'occasione per valutarlo ...... qui ha fatto il suo dovere, nel rispetto dei protocolli della protezione civile.

Mi pare poco serio e pretestuoso. Da cittadini abbiamo tanto di cui lamentarci, ma non è questa la circostanza più adatta.

venerdì 7 novembre 2014

Usciamo fuori dal nostro “cato”!

maria-nasa-675 “Ingegnere (e mamma) alla Nasa. “In Italia mandavo cv. Nessuno rispondeva ……. Maria Paola, 31 anni, è la più giovane della missione “Cygnss”, che si occupa di cicloni tropicali. "Al colloquio, quando ho detto che avevo un bimbo piccolo e non potevo trasferirmi negli Usa, non hanno fatto una piega". Quindi lavora da Southampton, in Inghilterra. Perché "l'importante è il risultato" (Dal Fatto Quotidiano)

Si può sempre guardare a cose che accadono nel nostro intorno? Il mondo diventa sempre più stretto e la nostra città, la nostra regione, la nostra nazione altro non sono che una provincia di un mondo globale. Esistono ingegneri che si fanno valere nel mondo anche essendo nati in Italia ed anche non avendo voluto rinunciare alla bellezza di una maternità non dovendo mettere a repentaglio la loro carriera. Vedete, all’estero si può essere incinte ed ancora utili ad un grande progetto, così come da noi …. si può essere un “coglione” e malgrado ciò essere messi a capo di un grande progetto.

“Maria Paola è la più giovane della missione “Cygnss” (Cycolne global navigation satellite system), formata da 15 operatori, tutti americani a parte lei, che lancerà otto micro satelliti a bassa orbita intorno alla Terra per capire come si formano i cicloni tropicali e migliorarne il metodo di previsione. “Adesso il nostro compito è misurare la forza dei venti durante gli uragani usando i segnali gpsriflessi dalla superficie dell’oceano”. Un posto a distanza che non pesa a nessuno. Le hanno messo a disposizione una scrivania alNational oceanography centre di Southampton, non deve timbrare il cartellino e gestisce il lavoro come le pare. “L’importante è portare a casa il risultato”, così le hanno detto. E ogni tre mesi viaggia negli States per fare il punto con il resto del team. “Tutto rimborsato ovviamente. I meeting si tengono ogni volta in città diverse, l’ultimo a Los Angeles, al Jet propulsion laboratory della Nasa, dove progettano le missioni per Marte, come Curiosity”. Tanto per intenderci.” (Dal Fatto Quotidiano)

martedì 28 ottobre 2014

Venti Anni, il R.U.P. dovrebbe mettere giudizio …

rup_175x144 Sono passati 20 anni e siamo già in condizione di tirare i primi bilanci. Il Responsabile Unico del Procedimento, questo “dirigente” spesso senza “dirigenza” ha realmente risolto managerialmente i problemi della realizzazione delle opere pubbliche? La sua creazione secondo Merloni nella sua prima stesura, attraverso i suoi superpoteri risolveva tutti i problemi, dall’efficienza, la competenza, il rischio della corruzione, la pressione politica ma soprattutto la tempistica dei procedimenti. A prescindere che in quel treno che da Roma portava in Sicilia, al povero R.U.P. da subito fu trafugata la valigia con molti dei suoi super poteri, nessuno può negare che la sua creazione fece tirare un sospiro di sollievo a certa burocrazia che finalmente trovava un capro espiatorio da imbrigliare e da responsabilizzare ben oltre quelle che fossero le reali responsabilità, al fine di complicare lo stesso i procedimenti, ma finalmente avere un uomo nero da buttare in pasto a chi dall’esterno cercasse le cause dell’inefficienza della P.A..

Ma, dicevamo, è stato ridotto il tempo dei procedimenti? Si è proceduto ad una semplificazione normativa? Sono stati risolti i problemi dell’efficienza e delle strutture degli uffici tecnici? Sono stati creati strumenti adeguati per compensare l’assenza di un ruolo unico tecnico? Le opere costano di meno rispetto al periodo in cui il “regio decreto” prevedeva la figura dell’Ingegnere Capo? E’ stato scongiurato o quanto meno diminuito il rischio di infiltrazioni malavitose durante la realizzazione di un opera pubblica? A queste e altre notizie speriamo di rispondere a breve con un incontro che metta insieme soggetti qualificati in grado di fare una seria analisi di questo periodo e provare a dare delle risposte.